Campo di Novaglie

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Il progetto

Si tratta di un “progetto d’ambito” sostenuto grazie alla misura PNRR – M1C3 Turismo e Cultura – Misura 2 Rigenerazione piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale, Investimento 2.2: Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.


Gli edifici oggetto dell’intervento appartenevano originariamente ad uno stesso compendio rurale. Il progetto di valorizzazione è incentrato sia su due dei tre edifici rurali presenti sull’appezzamento, sia sul contesto ambientale circostante, con diverse finalità:


Edifici rurali (Torre di Novaglie e Palmento di Novaglie): per entrambi si è proceduto al recupero conservativo dell’edificio con consolidamento delle murature, adeguamento e installazione di servizi igienici, ripristino della fruibilità degli interni e allestimento degli stessi con la realizzazione di un micro-museo della civiltà contadina e della vinificazione; recupero e restauro dell’antico sistema di raccolta e conservazione dell’acqua piovana.


La torre è tutelata dal 1984 con Decreto del Ministero dei Beni Culturali. Tutti gli interventi sono stati progettati e coordinati dall’Architetto Antonio D’Aprile.


Area agricola circostante: miglioramento della fruibilità, per consentire il transito in sicurezza ai visitatori e incremento della biodiversità floristica e faunistica; l’appezzamento ricade, pur a margine dell’abitato, nel Parco Otranto, Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, pertanto il mantenimento e l’incremento della biodiversità rappresentano una delle finalità dell’istituzione del Parco. Lo studio preliminare, effettuato dall’agronomo paesaggista Dott. Bruno Vaglio, ha evidenziato gli effetti del prolungato utilizzo agricolo dell’appezzamento (monocoltura ripetuta di patata precoce) che ha comportato un impoverimento della variabilità floristica delle specie spontanee, con viraggio verso una flora avventizia nitrofila. 


Si è provveduto quindi ad incrementare la presenza di fruttiferi (anche minori) e arbustive aromatiche e nettarifere, nonché sperimentare due tipologie di orto: rigenerativo e in aridocoltura, con al comune finalità di affrontare le difficoltà insite nella coltivazione in ambiente mediterraneo. 


Il Campo di Novaglie sarà un piccolo laboratorio in cui sperimentare – naturalmente a scala “campione” – la possibilità di rigenerare il suolo, potenziandone da un lato la capacità di produrre piccole quantità di ortaggi ad uso familiare, dall’altro la possibilità di creare un microambiente arricchito di colori, profumi e sapori pensato per ospitare lezioni all’aperto su argomenti legati ai temi dell’agro-biodiversità e dell’agricoltura sostenibile.

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